Una storia di fedeltà e futuro
Lasciti testamentari
Il bene fatto resta per sempre. Con un lascito a Primavera Missionaria ETS, anche piccolo, continui ad accompagnare chi hai aiutato in vita: all’Ospedale San Gaspare, nelle missioni, accanto a chi è più fragile. Non toglie nulla ai tuoi cari e non paga imposte di successione.
Senza alcun impegno · Massima riservatezza · Nessuna imposta di successione
Perché un lascito
Ventidue anni, e poi un passaggio di testimone
Per ventidue anni un nostro amico ci ha sostenuti, puntuale come il cambio delle stagioni: nei momenti di crescita e in quelli più difficili. Quando se n’è andato, la moglie ha fatto una donazione in sua memoria. Ha preso il testimone, e quel cammino non si è interrotto.
Un lascito fa la stessa cosa, e la fa per sempre: porta avanti ciò in cui hai creduto, anche quando non ci sarai. Non serve un grande patrimonio. Si può lasciare una somma, un bene, una parte di ciò che si ha. E si può cambiare idea in ogni momento.
Nel testamento puoi ricordare Primavera Missionaria ETS oppure la Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue: sono due enti distinti, con la stessa missione. L’Ufficio Lasciti è lo stesso, lo guida la signora Chiara Abramo, e ti aiuta a scegliere; trovi anche la pagina dei Missionari sui lasciti.
«Fare un piccolo lascito nel proprio testamento è un atto di assoluta serenità: non toglie nulla ai propri cari, ma assicura che l’amore seminato in vita continui a proteggere il futuro.»
Chiara Abramo
responsabile dell’Ufficio Lasciti testamentari
Cosa puoi lasciare
Anche una piccola parte
Un lascito non deve essere per forza grande: ogni parte di ciò che hai può diventare cura, scuola, acqua.
Una somma di denaro
Risparmi, un conto, titoli, azioni o buoni postali: tutto o una parte.
Un bene
Una casa, un terreno, un box; oppure gioielli, quadri, opere d’arte.
Una quota dell’eredità
La Fondazione può essere tua erede per tutto o per una parte, per esempio un terzo, nel rispetto dei tuoi familiari.
Una polizza vita
Puoi nominare la Fondazione beneficiaria: la somma assicurata non entra nell’eredità e le arriva direttamente.
Come si fa
Tre modi di fare testamento
La legge italiana ne prevede tre, e sono tutti validi. Il più semplice lo puoi scrivere oggi, a casa.
Olografo
Lo scrivi tu, tutto a mano, con la data (giorno, mese e anno) e la firma alla fine. È il più semplice, resta riservato e scriverlo non costa nulla. Conservalo con cura, o affidalo a un notaio.
Pubblico
Lo riceve un notaio, davanti a due testimoni, e lo conserva nel suo archivio. È la strada più sicura contro smarrimenti e dubbi, soprattutto se la situazione è complessa.
Segreto
Può essere scritto anche al computer o da un’altra persona, ma lo firmi tu, su ogni foglio. Lo consegni sigillato a un notaio, davanti a due testimoni.
Quattro consigli
- ✓ Scrivilo semplice e chiaro, con le sole disposizioni sui beni. Le altre riflessioni mettile in una lettera a parte.
- ✓ Indica la Fondazione in modo che non ci siano dubbi: Primavera Missionaria ETS, fondazione con sede in Roma, via Narni 25, codice fiscale 06978201009.
- ✓ Puoi cambiarlo quando vuoi. Se vuoi annullare i testamenti di prima, scrivi «revoco ogni mia precedente disposizione testamentaria».
- ✓ Puoi nominare un esecutore testamentario, una persona di fiducia che faccia rispettare le tue volontà.
Erede o legato
Due modi di ricordare la Fondazione
Come erede
La Fondazione riceve tutto il tuo patrimonio o una quota, per esempio la metà o un terzo.
«Nomino mia erede per la quota di un terzo Primavera Missionaria ETS, fondazione con sede in Roma, via Narni 25, codice fiscale 06978201009.»
Con un legato
La Fondazione riceve un bene preciso o una somma: un appartamento, dei titoli, una parte dei risparmi.
«Lascio a titolo di legato a Primavera Missionaria ETS, fondazione con sede in Roma, via Narni 25, codice fiscale 06978201009, la somma di euro … (scritta in cifre e in lettere).»
Un testamento olografo si chiude con il luogo, la data e la firma. Sono solo esempi: per il tuo caso chiedi all’Ufficio Lasciti o a un notaio.
I tuoi cari
La loro parte è protetta dalla legge
Al coniuge, ai figli e, se non ci sono figli, ai genitori spetta una quota dell’eredità, la legittima. Con il resto, la quota disponibile, puoi fare ciò che vuoi.
| I familiari che lasci | Quanto puoi lasciare liberamente |
|---|---|
| Solo il coniuge | la metà |
| Un figlio | la metà |
| Due o più figli | un terzo |
| Il coniuge e un figlio | un terzo |
| Il coniuge e due o più figli | un quarto |
| Solo i genitori | due terzi |
| Il coniuge e i genitori | un quarto |
| Nessuno di loro: per esempio solo fratelli, nipoti o cugini | tutto |
Al coniuge spetta anche il diritto di abitare nella casa di famiglia. Chi è unito civilmente ha gli stessi diritti del coniuge. Senza testamento, l’eredità va ai parenti fino al sesto grado; se non ce ne sono, allo Stato.
Senza imposte
Tutto arriva ai progetti
I lasciti a Primavera Missionaria ETS non pagano l’imposta di successione, né le imposte ipotecaria e catastale sugli immobili: lo prevede l’articolo 82 del Codice del Terzo settore (decreto legislativo 117 del 2017). Così il valore di ciò che lasci arriva intero alle opere.
Sono informazioni generali: per la tua situazione chiedi a un notaio o a un commercialista.
Dove andrà il tuo lascito
Le opere che puoi far crescere
Nel testamento puoi indicarne una. Se non indichi nulla, il lascito andrà dove in quel momento serve di più.
Ospedale San Gaspare, Tanzania
280 posti letto e 33.000 visite l’anno: l’ospedale di riferimento della Tanzania centrale, che cura, educa e consola.
Missione in Albania
Tre parrocchie intorno a Mamurras: scuola e formazione per i giovani, aiuti alle famiglie povere e la ricostruzione dopo il terremoto del 2019.
Domande frequenti
Prima di decidere
Un lascito toglie qualcosa ai miei familiari?
No. La legge riserva a coniuge, figli e genitori la loro parte, la legittima: il lascito riguarda solo il resto, la quota disponibile. Se non hai questi familiari, puoi disporre di tutto.
Posso cambiare idea?
Sì, sempre: il testamento si può modificare o revocare in ogni momento, anche più volte.
Serve per forza un notaio?
No. Il testamento olografo, scritto tutto a mano, datato e firmato, è valido. Il notaio però aiuta a evitare errori e lo custodisce.
Posso lasciare anche una piccola somma?
Sì. Non serve un grande patrimonio: ogni lascito, anche piccolo, diventa cura, scuola, acqua per qualcuno.
Posso decidere a cosa andrà il lascito?
Sì, puoi indicarlo nel testamento, per esempio l’Ospedale San Gaspare. Parlane prima con l’Ufficio Lasciti, così la tua scelta è scritta nel modo giusto.
Che differenza c’è tra erede e legatario?
L’erede riceve tutto il patrimonio o una quota; il legatario riceve uno o più beni precisi, oppure una somma.
Cosa succede se non faccio testamento?
L’eredità va ai parenti secondo le regole della legge, fino al sesto grado. Se non ci sono parenti, va allo Stato.
Contatti
Parla con l’Ufficio Lasciti
Senza alcun impegno e con la massima riservatezza: ti ascoltiamo e rispondiamo alle tue domande.
La tua referente
Chiara Abramo
Responsabile dell’Ufficio Lasciti testamentari
Via Narni 29, 00181 Roma
Ogni contatto avviene nel pieno rispetto della tua privacy, con la massima riservatezza e senza alcun impegno da parte tua.
Scrivici
Il bene fatto resta per sempre
Chiama l’Ufficio Lasciti allo 06 92110916 o scrivi a ufficiolasciti@sangaspare.it: ti rispondiamo senza impegno.
